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Il problem solving nel curriculum: esempi pratici per il CV

Se sei di quelli che per ogni problema c’è una soluzione, non perdere questa guida per districarti tra i colloqui di lavoro grazie alla tua capacità di problem solving sul CV!

Paolo Borrini
Paolo Borrini
Editor, Professional Association of Resume Writers and Career Coaches
Il problem solving nel curriculum: esempi pratici per il CV

Parlano di noi:

“Io non ho fallito duemila volte nel fare una lampadina; semplicemente ho trovato millenovecentonovantanove modi in cui non va fatta”. Alla faccia del problem solving!

E se la perseveranza ha decisamente ripagato Thomas Edison, è arrivato anche per te il momento di accendere la lampadina e risolvere il tuo primo, annoso problema: come ficcare il problem solving sul tuo CV? In questa guida vedrai:

  • Che cos’è il problem solving e perché è importante.
  • Come inserire il problem solving nel tuo curriculum vitae.
  • Come migliorare le tue abilità di problem solving.

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USA QUESTO MODELLO DI CURRICULUMEsempio di problem solving nel CV

Cosa dicono gli utenti di ResumeLab:

Ieri ho avuto il mio primo colloquio e il responsabile delle risorse umane ha iniziato la discussione complimentandosi per il mio curriculum vitae.
Luigi

Amo la varietà di modelli e stili. Bravi, continuate così!
Davide

Il mio precedente CV era veramente mediocre, malgrado tutto il tempo passato a provare a fare modifiche su Word. Ma grazie a questo software, posso modificare tutto facilmente.
Daniela

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Hai bisogno di qualche spunto per il tuo curriculum? Leggi anche:

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Che cos'è il problem solving?

Il problem solving, o capacità di risolvere i problemi, si riferisce alle tecniche e alle strategie necessarie per affrontare una situazione critica o inaspettata in maniera efficace. Includere le tue abilità di problem solving sul CV rafforza esponenzialmente la tua candidatura. 

Esempio di problem solving nel curriculum vitae

Michele Leonardi

Customer service agent

Via Paggino 7, 36100, Vicenza (VI)

michele.leonardi@mail.com

+39 444 55 44 555

Attento customer service agent con 4 anni di esperienza nella multinazionale Corpo S.p.A., supporto con pazienza e cortesia +70 clienti al giorno tra telefonate, chat e mail. Grazie alle mie abilità di problem solving e a una elevata preparazione tecnica, nel 2021 ho aumentato la qualità dei miei interventi, incrementando del 45% il livello di FCR. Desidero offrire le mie competenze professionali a Technica S.p.A.

Esperienze lavorative

Customer service agent

Corpo S.p.A.

Marzo 2017-oggi

  • Gestione di +20 telefonate in entrata ogni giorno in lingua italiana e inglese.
  • Superamento delle richieste di KPI del 16%, raggiungendo un livello di quality in chiamata del 97%.
  • Risoluzione del 70% dei complaint come primo punto di contatto (FCR), senza ulteriori escalation.
  • Gestione dei ticket in entrata a seconda delle priorità, risolvendo il 95% degli incidenti nei tempi richiesti.
  • Oltre 20 upgrade di vendita ogni trimestre nelle chiamate in entrata.

Customer service agent

Aloha S.R.L.

Luglio 2016-Febbraio 2017

  • Assistenza cordiale e appassionata agli oltre 27.000 clienti di Aloha.com in lingua italiana e inglese.
  • Riduzione dei tempi di chiamata di 34 secondi in meno di sei mesi.
  • Risoluzione del 75% delle controversie come primo punto di contatto, con oltre l’85% di risoluzione per i casi di alta priorità.
  • +25 recensioni positive su TrustPilot e Google.com, grazie a un servizio attento e puntuale volta alla risoluzione dei problemi dei clienti.

Istruzione e formazione

Diploma di perito elettronico e per le telecomunicazioni

Istituto tecnico statale Marello, Vicenza

2011-2016

Valutazione finale: 92/100

Competenze

  • Problem solving
  • Capacità di analisi
  • Attenzione al cliente
  • Cura dei dettagli
  • Decision making
  • Gestione delle priorità
  • Utilizzo del sistema di ticketing Zendesk
  • Troubleshooting
  • Capacità negoziale

Certificazioni

  • Certificazione di Support Administrator Expert, Zendesk, Vicenza, 2021.
  • Corso di Crisis Management (20 ore), Online, 2020.

Lingue

  • Italiano madrelingua
  • Inglese C1

Ecco fatto! E il problema di scrivere il tuo CV è già bell’e che risolto!

1. Problem solving: dove nasce e perché è così importante

È presto detto: nessun lavoro, purtroppo, è esente da problemi!

Possedere abilità di problem solving non vuol dire però conoscere tutte le risposte; si tratta piuttosto di possedere gli strumenti adeguati per valutare un evento in maniera più ampia.

E anche se esistono metodologie diverse per approcciare un qualsivoglia problema, tutte sono in qualche modo riconducibili agli studi di psicologia della Gestalt, che per primi hanno parlato di pensiero produttivo.

In questo senso, famoso è l’esperimento di Köhler: lo psicologo sfidò uno scimpanzé a impossessarsi di una banana posta in cima al soffitto della sua gabbia con il solo ausilio di un bastone, una scaletta e una cassa, senza dare al primate alcun suggerimento per una risoluzione plausibile.

Quando Sultan (questo il nome del brillante scimpanzé) riuscì a consumare l’ambito pasto, fu chiaro che non si trattava solo di risposta a uno stimolo, ma di quello che fu definito einsicht, o insight, una vera e propria abilità di intuire la strategia migliore da adottare per ottenere il risultato desiderato.

2. Le migliori abilità di problem solving per il CV

Nonostante i numerosi approcci il problem solving, competenza che fa parte della famiglia della soft skills (o competenze trasversali per il CV),  può essere riassunto in sei passaggi fondamentali:

  • Definizione del problema
  • Analisi del problema
  • Brainstorming delle possibili risoluzioni
  • Scelta della soluzione ritenuta migliore
  • Applicazione della risoluzione
  • Feedback e definizione dei risultati ottenuti

Andiamo a vedere quali abilità possono essere ricondotte a questo schema.

1. Pensiero critico

Conosciuto anche come critical thinking, il pensiero critico ti permette di ragionare su un determinato problema senza affidarti agli impulsi o all’emotività, analizzando tutte le possibili strade per poi scegliere la risoluzione migliore. Per sviluppare un solido pensiero critico è cruciale riconoscere i propri bias cognitivi.

2. Pensiero laterale

Postulato per la prima volta dallo psicologo Edward De Bono, il pensiero laterale consiste nell’osservare un determinato problema da differenti angolazioni. Questa tipologia di problem solving aiuta a scardinare le convinzioni logiche limitanti e apparentemente inamovibili quando si tratta di affrontare ogni genere di problema.

3. Creatività

Non si tratta certo di abilità in campo artistico, quanto piuttosto della capacità di tirare fuori idee e creare nuove potenziali risoluzioni. Naturalmente la sola creatività non è sufficiente se non è seguita da un approccio più razionale, limando i diversi aspetti dell’idea per costruire una strategia soddisfacente.

4. Analisi dei dati

No, non si tratta solamente di possedere spiccate competenze informatiche. Maggiori informazioni avrai a tua disposizione, più facile sarà prendere delle decisione basate sui fatti. Per questo l’attività di ricerca, scrematura e successiva analisi dei dati ottenuti è vitale per il processo di problem solving, consentendoti di prendere decisioni su basi concrete e scientifiche.

5. Team working

Già, perchè l’unione fa la forza non è solo un vecchio proverbio. Nel caso del problem solving, molto spesso condividere punti di vista differenti e mettere idee e spunti in comune si traduce in una risoluzione più veloce rispetto a quelle implementate dai singoli.



6. Abilità interpersonali

Direttamente collegato al punto precedente, essere in grado di sfruttare le competenze relazionali del tuo CV e comunicare con gli altri in maniera efficace mettendo da parte giudizi affrettati e preconcetti è un elemento fondamentale per raggiungere la risoluzione di un problema in tempi brevi e in maniera vantaggiosa.

7. Decision making

Una volta definito il problema e valutato tutti gli approcci possibili per una sua risoluzione, è il momento di prendere una decisione. Il processo decisionale deve essere razionale e ridurre al minimo le decisioni edoniche, basate cioè sulle emozioni.

8. Organizzazione del tempo

Parola d’ordine: pianificazione. Già, perché un problema non può essere rimandato in eterno. Essere in grado di implementare una strategia efficace in tempi ragionevoli è sintomo di ottime capacità organizzative e gestionali, doti fondamentali per il successo in ogni campo.

9. Valutazione dei risultati

Il problema è risolto, tutto finito quindi? Non proprio, perchè una volta rientrata la situazione di crisi è necessario tirare le somme per capire se la risposta è stata tempestiva o si sarebbe potuto fare meglio. Se il problem solving si traduce solamente nel “metterci una pezza”, con ogni probabilità le problematiche si ripeteranno anche in futuro.

3. Come includere il problem solving nel tuo CV

Ecco fatto: butto giù un bell’elenco di competenze, ci infilo “problem solving” e il gioco è fatto.

NEANCHE PER SOGNO!

Nessun selezionatore ti crederà, dato che ormai l’argomento è decisamente inflazionato e presente anche sul curriculum di chi, con i problemi, non ha proprio un buon rapporto.

Ma allora, cosa scrivere sul tuo CV per far venire a galla questa abilità?

Non rimanere ancorato a un vetusto curriculum europeo, ma dissemina ogni sezione di spunti concreti per costruire un CV moderno in grado di dimostrare davvero quanto affermi!

1. Inizia dal profilo

Unica sezione discorsiva del tuo CV, il profilo non è altro che la tua presentazione: un quadro d’insieme in cui il selezionatore troverà un assaggio del tuo potenziale, le tue competenze personali e i migliori risultati raggiunti nel corso del tempo. E l’occasione è ghiotta per aggiungere anche il tuo problem solving:

Il problem solving nel profilo del tuo curriculum 

CORRETTO
Scrupoloso IT service desk agent con 6 anni di esperienza in importanti aziende Hi-Tech, assisto ogni giorno più di 40 clienti. Grazie alle mie abilità di troubleshooting e alla capacità di risolvere i problemi in maniera innovativa, quest’anno ho aumentato del 35% le risoluzioni dei casi critici, ottenendo una promozione a responsabile del team italiano. Desidero offrire le mie competenze a NanoMech S.p.A.

2. Racconta le tue esperienze professionali

Naturale! Cosa c’è di più interessante per un selezionatore delle esperienze professionali che hai maturato nel tempo?

In questa sezione sfrutta l’ordine cronologico inverso, raccontando le tue esperienze partendo da quelle più recenti. Inoltre, concentrati sui risultati concreti e sulle competenze chiave, tralasciando le mansioni generiche.

Compila il tuo CV in modo chiaro e sintetico, sfruttando gli elenchi puntati:

Esempio di problem solving nell’esperienza lavorativa

CORRETTO

Impiegato logistico

YellMar S.p.A.

Marzo 2016-oggi

  • Gestione della flotta aziendale di 14 camion per trasporti via terra e organizzazione delle tratte intermodali via treno e nave.
  • Riduzione dei tempi di consegna dei container del 20%, grazie a un attenta pianificazione delle rotte.
  • Diminuzione dei costi di oltre 35.000 euro mese, ottimizzando i trasporti su rotaia per una massima capienza.
  • Risoluzione di problemi legati alle pratiche doganali, digitalizzando l’archivio degli ultimi 10 anni in soli 6 mesi.

Suggerimento bonus: sempre più spesso le aziende di medie e grandi dimensioni si affidano a software ATS, intelligence artificiali che si occupano di una prima scrematura dei candidati. Pertanto, assicurati di includere nel tuo curriculum le parole chiave presenti nell’offerta di lavoro.

3. Menziona la tua istruzione

Parti dal presupposto che maggiore è la tua esperienza sul campo, minore sarà l’interesse dei selezionatori per questa sezione.

Ma questo non vuol dire che potrai tralasciare lauree e diplomi!

Se hai ancora un curriculum da studente o comunque un CV senza esperienza, oltre a titolo di studio, luogo, data (e voto finale, se positivo), includi anche tutti quei progetti che dimostrano le tue abilità di problem solving:

Esempio di problem solving nella sezione dell’istruzione del tuo CV

CORRETTO

Laurea triennale in Ingegneria meccanica

Politecnico di Torino, Torino

2015-2020

Valutazione finale: 105/110

  • 8 mesi di scambio all’Università di Utrecht nell’ambito del progetto Erasmus.
  • Secondo classificato ai giochi matematici dell’Università di Torino.
  • Responsabile del progetto “Braccia robot: l’elettronica al servizio della meccanica”.

4. Fai un elenco delle tue competenze professionali

Finalmente ci siamo! Questa è la sezione dove, nero su bianco, potrai indicare il tuo valore di problem solver.

Ma con qualche piccola accortezza.

Prima di tutto, assicurati di costruire un elenco omogeneo di hard e soft skills per il tuo CV, mettendo in rilievo le competenze professionali utili al tuo datore di lavoro.

Per farlo, leggi con attenzione l’offerta a cui sei interessato e intercetta tutte le richieste dell’azienda. Per rendere questa sezione più efficace, puoi anche decidere di aggiungere qualche dettaglio per ogni punto in elenco:

Esempio di problem solving nella sezione delle competenze

CORRETTO
  • Problem solving: riorganizzando una sezione del mio store, con il conseguente aumento delle vendite del 12% al reparto bambino.
  • Gestione del tempo: pianificando turni migliori per i 12 commessi del reparto, così da aumentare la soddisfazione e il rendimento sul posto di lavoro del 21% nell’ultimo trimestre.
  • Team working: introducendo un incontro settimanale di brainstorming per valutare le reali esigenze dei dipendenti e le principali difficoltà incontrate nel quotidiano.

5. Includi una sezione extra

Extra, vero, ma non opzionale.

Sì, perché qui potrai aggiungere tutto quanto non è direttamente correlato alle sezioni precedenti del tuo CV.

Prime fra tutti, le capacità e competenze linguistiche e le competenze comunicative.

Seguite da corsi di specializzazione, conferenze, progetti e certificazioni. Se poi rimane un po’ di spazio, puoi anche pensare di aggiungere hobby e volontariato, che potrebbero tornare utili per rompere il ghiaccio nelle prime fasi di un colloquio di lavoro.

Esempio di problem solving nella sezione extra del curriculum

CORRETTO

Corsi e certificazioni

  • Corso di Comunicazione efficace in pubblico, Scuola Speak Now, Milano, 2021.
  • Corso di Management e Decision Making (20 ore), Online, 2020.
  • Partecipazione al workshop Problem Analysis and Crisis management, 12-13 aprile, Sala Borsa, Milano, 2021.

Lingue

  • Italiano madrelingua
  • Francese B2

Suggerimento bonus: accanto al tuo curriculum, allega anche una lettera di presentazione. Qui potrai raccontare aneddoti sulle tue esperienze professionali e illustrare in maniera più discorsiva come hai sfruttato realmente le tue capacità di problem solving. 

Il CV editor di ResumeLab ti offre decine di suggerimenti personalizzati in base al tuo livello e alla tua professione per aumentare le tue possibilità di successo. Prova subito il nostro builder di curriculum vitae online.

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4. Come migliorare le abilità di problem solving

Ecco una buona notizia: sicuramente c’è chi è più portato alla calma e alla razionalità anche nelle situazioni più difficili, ma il problem solving non è innato! 

E dunque può decisamente essere allenato!

Vediamo come:

1. Amplia le tue competenze

Più sei esperto nel tuo campo e più facile sarà reagire alle situazioni impreviste. Leggi molto, fai corsi di specializzazione e chiedi aiuto a colleghi più esperti per raggiungere un livello di formazione più elevato in grado di trasmetterti maggiore sicurezza.

2. Definisci il problema

Alle volte è complicato affrontare un problema perché non se ne capiscono appieno tutte le sfaccettature. In un mondo lavorativo concatenato e complesso impara invece a fare un passo indietro, cercando di estrapolare ogni parte del problema e risolvendolo come una serie di problemi più piccoli separati.

3. La tecnica del “come peggiorare”

Tecnica paradossale e controintuitiva, è però efficace per migliorare le tue potenzialità nel problem solving. In pratica, si vanno a ricercare tutte quelle soluzioni che potrebbero rendere la situazione ancora peggiore, in modo da acquisire consapevolezza del problema e portare alla luce elementi utili per arrivare a una giusta risoluzione.

4. Usa le mappe mentali

Grazie alla loro struttura gerarchico-associativa, le mappe mentali ti consentono di osservare un problema nella sua interezza, ma allo stesso tempo di analizzarlo in maniera schematica per elaborare una strategia vincente. Le mappe mentali sono utili per chiarirsi le idee e valutare le priorità d’azione.

5. La tecnica dei sei cappelli

Questa tecnica, ideata dal professor De Bono, ti consente di osservare un problema da diverse angolazioni, rappresentate da un cappello di colore differente:

  • Bianco: dati concreti del problema.
  • Nero: pessimismo e aspetti negativi.
  • Rosso: le emozioni legate alla situazione.
  • Verde: creatività e originalità.
  • Giallo: ottimismo.
  • Blu: analisi e valutazione di tutti gli altri cappelli.

Ogni volta che indossi un cappello differente, sarai in grado di aggiungere elementi alla situazione in corso a articolare il problema in maniera più vasta.

6. Giochi di ruolo e puzzle

Parole incrociate, sudoku, giochi di ruolo o da tavola: tutte queste attività sono in grado di migliorare la tua capacità di risolvere i problemi, dato che ti pongono di fronte a scelte mirate, imprevisti e difficoltà, costringendoti a ideare strategie differenti per raggiungere l’obiettivo.

7. Impara dai tuoi errori

Quando si parla di problem solving, l’esperienza gioca sicuramente un fattore centrale. Commettere degli errori in passato ti permette di cambiare la tua strategia, ottimizzare le tue scelte e trovare una strada più veloce per raggiungere un risultato migliore.

8. Non paragonarti agli altri

Anche se è importante ascoltare i pareri di chi ci è già passato e di chi ha più esperienza, non è detto che una risoluzione corretta in un determinato frangente sia efficace anche per il tuo caso specifico. Ascolta tutti i feedback, ma poi adatta i suggerimenti degli altri al tuo caso specifico.

9. Rilassati

Si sa, la fretta è cattiva consigliera. Così come lo sono pure ansia e stress. Ridurre i livelli di agitazione e isolare le emozioni ti consente di prendere decisioni più accurate e razionali. Fai yoga, vai a correre, ascolta la musica e sfrutta tutte quelle attività che ti fanno sentire più a tuo agio prima di prendere decisioni importanti.

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Punti salienti

Il problem solving è una competenza trasversale estremamente richiesta in ogni ambiente lavorativo.

  • Non relegare le tue capacità di problem solving alla sola sezione delle competenze del CV.
  • Offri spunti interessanti anche nel profilo, nell’esperienza lavorativa, nell’istruzione e nella sezione extra.
  • Non limitarti solo alla voce “problem solving”, ma sfrutta tutte le altre competenze correlate che troverai nell’offerta di lavoro.
  • Il problem solving non è innato; ci sono tanti metodi per allenare questa tua qualità!

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Se hai dubbi o domande, lascia un commento qui sotto! Grazie per aver dedicato del tempo alla lettura di questo articolo!

Il processo editoriale di ResumeLab

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Paolo Borrini
Paolo Borrini
Paolo è un instancabile editor e scrittore membro attivo della National Career Development Association (NCDA) e della Professional Association of Resume Writers and Career Coaches (PARWCC). Grazie ai numerosi anni di esperienza nel mondo del lavoro e dei media, è una fonte di ispirazione e guida per chiunque miri al successo professionale. Dal 2020, Paolo si impegna quotidianamente per offrire articoli di qualità ai lettori di ResumeLab. Ogni suo testo attinge da esperienze reali e segue scrupolosamente le direttive editoriali di ResumeLab.

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