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Competenze comunicative sul CV: esempi per il tuo curriculum

I recruiter fanno a botte per trovare candidati in grado di comunicare efficacemente: non sottovalutare le competenze comunicative nel tuo CV e dimostra che non sono solo parole!

Dario Cremonesi
Dario Cremonesi
Esperto di Carriere
Competenze comunicative sul CV: esempi per il tuo curriculum

Definizione: le competenze comunicative sono un insieme di abilità che rientrano nel ramo delle soft skills e riguardano le capacità di relazionarsi e interagire efficacemente con gli altri. Queste competenze danno una grande spinta al tuo curriculum vitae e sono estremamente ricercate dai selezionatori.

Secondo l’antropologo e linguista Dell Hymes, le competenze comunicative sono l’abilità di scegliere “quando parlare, quando tacere e, riguardo a che cosa parlare, a chi, quando, dove e in che modo”.

 

E quando si tratta di lavoro, puoi metterci anche parlare con un collega tedioso, tenere testa a un capo autoritario e mettere a posto un cliente gradasso. Mica una roba da poco insomma.

 

In questa guida vedrai:

 

  • Cosa sono le competenze comunicative.
  • Come inserire le competenze comunicative nel tuo curriculum.
  • Una lista di competenze comunicative da sfruttare per il tuo lavoro.
  • Come migliorare le tue competenze comunicative.

 

Dove mostrare le tue competenze comunicative? Ovviamente in un CV ben fatto. Eccoti delle guide mirate all'efficientamento della tua candidatura.

Eccoti il curriculum di Martina, una Psicologa che ha messo delle competenze comunicative nel curriculum alla grande:

 

Esempio di competenze comunicative nel curriculum vitae

 

Martina Riccio

Psicologa

Via Vircello, 09123, Cagliari (CA)

martina.riccio@mail.it

+39 456 55 44 669

 

Esperta psicologa specializzata nella sfera affettiva e relazionale, da 10 anni mi prendo cura dei miei pazienti grazie a comprensione e passione. Grazie a un approccio psicoterapico incentrato sull’ascolto, ho riscontrato miglioramenti significativi per oltre il 90% dei miei pazienti e nel 2021 ho avviato un progetto di collaborazione con le scuole superiori per studenti affetti da disturbi psicoemotivi e dell’apprendimento, al quale hanno preso parte oltre 120 alunni. Desidero offrire le mie competenze alla clinica MediHealth.

 

Esperienze lavorative

 

Psicologa e psicoterapeuta

Studio Marconi, Cagliari

Marzo 2015-oggi

  • Attività a stretto contatto con oltre 20 pazienti a settimana, con miglioramenti significativi in oltre il 90% dei casi.
  • Cura dei disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione in collaborazione con 4 scuole superiori di Cagliari.
  • Gestione di 15 seminari e 8 webinar per famiglie e studenti dedicati a bullismo e problematiche sociali in classe.
  • Attività di rieducazione e reinserimento di 10 giovani di comunità, sia a livello personale che di gruppo.
  • Incarico diretto di psicologo della scuola all’Istituto Mazzetti di Cagliari, che ospita oltre 750 studenti.

 

Psicologa tirocinante

Clinica Ravino, Cagliari

Dicembre 2013-Febbraio 2015

  • Collaborazione con 5 logopedisti e 12 insegnanti della scuola elementare Salvelli, con una serie di incontri dal titolo “Le parole sono pietre”.
  • Contatto diretto con oltre 10 famiglie di studenti affetti da autismo e disturbi dell’attenzione.
  • Accompagnamento di 4 studenti affetti da dislessia con miglioramenti evidenti per ogni ragazzo e aumento della media scolastica di 1 punto.
  • Tecniche di mediazione e rilassamento per bambini che soffrono di ansia da prestazione scolastica.

 

Educazione

 

Master di II Livello in Psicologia dell’adolescenza

Università degli Studi di Sassari

2012-2013

 

Laurea magistrale in Psicologia

Università di Cagliari

2007-2012

Valutazione finale: 110/110 e lode

 

Competenze

 

  • Ascolto proattivo
  • Osservazione
  • Comunicazione scritta
  • Persuasione
  • Linguaggio del corpo
  • Psicoterapia breve strategica
  • Mindfulness
  • Schema Therapy

 

Certificazioni

 

  • Iscritta all’Albo degli Psicologi della Sardegna, n. 1524552, 16 novembre 2013.
  • Seminario “I comportamenti autolesivi negli adolescenti”, Roma, 2015.
  • Corso di aggiornamento sulle malattie dell’alimentazione (25 ore), Milano, 2018.

 

Lingue

 

  • Inglese B1
  • Francese B1

 

1. Perché le competenze comunicative sono importanti?

 

Le competenze comunicative possono essere descritte come la tua abilità di relazionarti con gli altri.

 

Scontato?

 

Diciamo che anche se sono onnipresenti nella creazione del curriculum di qualunque candidato, non è poi sempre vero che tutti siano così bravi a comunicare. Ti arrabbi se ricevi un feedback negativo? Ti innervosisci se un tuo collega lavora meno di te ma è più bravo a mettersi in mostra? Sei capace di volgere gli eventi inaspettati a tuo favore grazie alla dialettica?

 

La comunicazione non ruota intorno a un unico fattore lineare, ma funziona su tre livelli differenti che si intrecciano costantemente tra di loro:

 

  1. Comunicazione verbale, che si basa sulle parole e sul rapporto diretto con l’interlocutore. Questo è il livello di comunicazione più facile da controllare ed è semplice adattare il proprio registro al tenore della conversazione.
  2. Comunicazione paraverbale, che concerne invece il modo in cui qualcosa viene detto. Qui convergono tono, timbro e volume della voce.
  3. Comunicazione non verbale, la più difficile da simulare. Lo capirai immediatamente se hai visto almeno una puntata di Lie to me. Qui si parla di postura, movimenti, approccio all’interlocutore, reazione inconsce ed è quanto più difficile da dissimulare.

 

Ma è davvero così importante comunicare? Tieniti forte! Un recente sondaggio di David Grossman condotto su 400 aziende con oltre 100.000 dipendenti ha registrato una perdita media di 62,4 milioni di dollari all’anno per “comunicazione scadente”. Cominci a capire perché tra tutte le capacità e competenze personali per CV, questa è sempre importantissima?

 

2. Esempi di competenze comunicative per il tuo curriculum

 

Ottime competenze relazionali maturate a contatto con gli altri.

 

Soporifero.

 

Dai su, puoi fare di meglio.

 

Come?

 

Così.

 

1. Ascolto attivo

 

Ascoltare non è lo stesso che sentire. E non solo per Noam Chomsky o per tua moglie/marito quando annuisci dal divano. Ascoltare attivamente significa davvero prestare attenzione a quanto sta dicendo il tuo interlocutore ed essere in grado di ricordare i punti salienti di una conversazione. L’ascolto attivo va di pari passo a una comunicazione chiara e diretta, soft skill per CV per fare arrivare il messaggio in modo chiaro al tuo interlocutore.

 

Suggerimento bonus: è utile riformulare il messaggio del tuo interlocutore e parafrasarlo per essere sicuro di aver ben compreso il messaggio principale. Aiutati con frasi come: quindi intendi che [...], oppure se ho capito correttamente [...], in modo da rigirare il messaggio e avere una conferma. 

 

2. Porre le domande giuste

 

Oltre alla necessità di recepire il messaggio in maniera corretta, fare domande fa capire al tuo interlocutore che sei davvero interessato a quanto sta dicendo e al tempo stesso ti permette di ottenere le informazioni che desideri.

 

Poni sempre domande aperte, quelle cioè che non comportano un semplice o un no come risposta, per spingere il tuo interlocutore ad aprirsi e a esprimere apertamente il suo punto di vista.

 

3. Comunicazione non verbale

 

La comunicazione non verbale gioca un ruolo centrale all’interno di una conversazione, perché non sempre ciò che dici rispecchia i segnali inviati dal tuo corpo. E tieni presente che, all’interno del linguaggio non verbale, la tua postura e la mimica facciale sono il 55% del messaggio destinato al tuo interlocutore.

 

Rilassa il viso e cura la tua espressività, non incrociare le braccia davanti al petto, rimani composto e mantieni il contatto visivo con la persona alla quale stai parlando.

 

Piccola nota per quanto riguarda la gestualità: gli italiani sono maestri dell’arte dei gesti, ma ricordati che all’estero non funziona così e non è detto che vengano compresi. Ergo, occhio a chi hai di fronte per non fare qualche gaffe.

 

4. Comunicazione scritta

 

La comunicazione scritta è un altro elemento imprescindibile per chi si fregia di saper comunicare efficacemente. Questo tipo di comunicazione è una delle competenze professionali per curriculum di base, e si basa su tre pilastri fondamentali:

 

  • È indiretta, perché l’interlocutore non è immediatamente presente.
  • È asincrona, dato che l’interlocutore non legge il tuo messaggio in tempo reale (anche se questo tempo si è decisamente assottigliato con l’avvento di internet).
  • Può essere rivolta a un singolo, ma anche a un gruppo di persone molto grande.

 

Quando scrivi esprimi concetti chiari, semplici e diretti, scegliendo frasi brevi ed efficaci. 

 

5. Dare e ricevere feedback

 

Un argomento spinoso è sicuramente quello del feedback. A chi piace ricevere un commento negativo? Sei in grado di assorbirlo e trasformarlo in una opportunità di crescita? E dall’altro lato: sei capace di dare un feedback in grado di stimolare un tuo collaboratore e non di affossarlo?

 

La tua abilità di comunicare anche aspetti negativi in modo corretto è la chiave per sviluppare doti manageriali e dare uno slancio alla tua carriera.

 

6. Comunicazione visiva

 

A volte un’immagina conta più di mille parole. E non è solo una frase fatta, ma un assioma incontrovertibile. Secondo i ricercatori del MIT, oltre il 50% del nostro cervello è dedicato a processare le immagini, che hanno dunque una posizione di predominio sugli altri canali comunicativi.

 

Una presentazione ben fatta, fotografie, slide, diagrammi, schemi e mappe mentali ti aiuteranno allora a sviluppare concetti complicati anche davanti a una grande platea di ascoltatori.

 

7. Parlare in pubblico

 

Parlare in pubblico richiede una grossa autostima e il superamento della paura di fare una brutta figura. Che siano 5 persone o 50, per parlare in pubblico dovrai mantenere sempre un tono di voce forte e chiaro e parlare lentamente, scandendo bene ogni singola parola per assicurarti che il messaggio arrivi al mittente in modo completo.

 

Se sei timido e non hai ancora molte esperienze in questo senso, fai qualche prova davanti allo specchio, con una persona amica o fatti aiutare da un maestro di recitazione.

 

8. Comunica nel posto giusto, al momento giusto

 

Parlare con un collega davanti alla macchinetta del caffè non è lo stesso che presentare il grafico degli utili al consiglio direttivo dell’azienda. Per questo a ogni occasione è richiesto un registro comunicativo differente. Impara a distinguere i momenti e a capire il grado di formalità della comunicazione.

 

Ad ogni modo, un sorriso caldo e un tono amichevole saranno sempre utili per ogni livello di comunicazione.

 

Inoltre, non lasciare il tuo interlocutore in attesa per troppo tempo! A nessun piace dover attendere eccessivamente o ancor peggio dover sollecitare una risposta, diminuendo di fatto la percezione della tua professionalità.

 

Ciò vale anche nella tua candidatura: il testo mail per l'invio del CV è differente dal CV stesso e duplicando il contenuto, potresti diminuire le tue chance di arrivare a colloquio. Quindi, tratta la mail come una componente a se per candidarti.

 

9. Storytelling

 

Ovvero, l’arte del saper raccontare. Invogliare all’ascolto e coinvolgere il tuo uditorio è fondamentale per riuscire a trasmettere il tuo messaggio al maggior numero di persone presenti. Il compito principale dello storytelling è di trasmettere un messaggio facilmente memorizzabile.

 

3. Come aggiungere le competenze comunicative nel tuo curriculum

 

E dove, se non nella sezione dedicata alle competenze del tuo curriculum potrai inserire le tue skills comunicative?

 

Colpo di scena!

 

Non aspettare la sezione delle competenze per inserire le tue abilità comunicative nel CV: puoi disseminare indizi anche in tutte le altre!

 

Eccole, una per una, all’interno di un formato di curriculum che si basa sull’ordine cronologico inverso.

 

1. Inserisci le competenze comunicative nel profilo del tuo CV

 

Il profilo è decisamente la sezione più in vista del tuo curriculum da compilare, un perfetto biglietto da visita da lasciare ai selezionatori per spingerli a continuare nella lettura.

 

E quale migliore occasione da sfruttare per mettere in mostra la tua personalità e le tue abilità di comunicatore?

 

Competenze comunicative nel profilo del curriculum vitae

CORRETTO

Estroso graphic designer con oltre 5 anni di esperienza nel campo del marketing, metto sempre al primo posto le esigenze dei miei clienti. Grazie alla mia passione per la comunicazione visiva e all’estremo bisogno di conoscere il mio cliente in profondità, nel 2021 ho realizzato 10 campagne pubblicitarie che hanno ottenuto un incremento delle vendite del 26%. Metto in gioco le mia abilità di grafico e comunicatore per PubliMedia S.R.L.

Come vedi basteranno 4 o 5 frasi ad effetto con i tuoi risultati migliori e le competenze che hai da offrire al tuo futuro datore di lavoro per spingere i selezionatori a proseguire nella lettura del tuo CV.

Suggerimento bonus: in questa sezione indica sempre il nome dell’azienda a cui stai inviando la candidatura. Ai datori di lavoro piace pensare che il tuo curriculum sia destinato a loro e a nessun altro.

2. Aggiungi le competenze comunicative nella sezione lavoro del tuo CV

 

Altro pezzo da novanta del tuo curriculum, nella sezione dedicata al lavoro hai possibilità di dimostrare anche in quali occasioni hai sfruttato le tue doti di comunicatore.

 

Partendo dalle esperienze più recenti, in questa sezione dovrai allora inserire non tanto le mansioni svolte, ma il modo in cui hai portato a casa il risultato. Quindi, avvaliti di altri tipi di skills, come nel caso delle competenze digitali per CV per dare prova dei tuoi successi. Infine, aiutati con una serie di elenchi puntati.

 

Competenze comunicative e interpersonali nella sezione lavoro del tuo curriculum

CORRETTO

Agente di customer service

Techmedia S.p.A.

Marzo 2015-Ottobre 2019

  • Scrittura di oltre 30 mail ufficiali a clienti scontenti e relazione scritta con oltre 25 fornitori in Italia e all’estero.
  • Contatto diretto con oltre 200 clienti al giorno via telefono in Italiano, Inglese e Francese.
  • Riduzione del 25% dei chargeback grazie a uno stile di comunicazione affabile e solare e alla ricerca delle cause di insoddisfazione del cliente.
  • Oltre 45 recensioni positive grazie all’estrema cura dei servizi post-vendita per i nostri clienti.

Metti a disposizione dei selezionatori risultati concreti, numeri e percentuali per far capire immediatamente che cosa sei in grado di offrire: traguardi, qualifiche e risultati ottenuti ti eleveranno immediatamente rispetto alla massa dei candidati. 

Suggerimento bonus: per comunicare efficacemente nel tuo curriculum e per non evitare di avere un Fac simile di CV non contestuale, fai largo uso delle parole chiave che troverai nell’offerta di lavoro e utilizza sempre le frasi attive; ho realizzato un progetto ha un effetto diverso rispetto a un progetto è stato realizzato da me.

3. Parla delle tue competenze comunicative nella sezione educazione del tuo curriculum vitae

 

Se sei un candidato che non ha ancora esperienza lavorativa, questa sezione farà decisamente al caso tuo.

 

Qui infatti potrai aggiungere dettagli intriganti della tua esperienza scolastica, rendendo questa sezione più appetibile per i selezionatori e bilanciando la tua mancanza di esperienze; se sei già un po’ più “vecchietto” puoi decidere invece di soprassedere e riportare solamente i tuoi titoli di studio.

 

Ecco allora un esempio per valorizzare questa sezione al meglio:

 

Sezione educazione: esempio di competenze comunicative nel curriculum

CORRETTO

Laurea magistrale in Giurisprudenza

Università degli Studi di Milano

2016-2021

 

Valutazione finale: 110/110

 

  • Scrittura di oltre 150 articoli per la rivista studentesca “L’avvocato”.
  • Membro del Club della Retorica dal 2018.

4. Fai una lista delle tue competenze comunicative nella sezione delle competenze del tuo CV

 

Finalmente le tue competenze hanno trovato la loro destinazione naturale sul tuo curriculum.

 

Ma anche in questo caso c’è qualche accortezza di cui tenere conto.

 

Prima di tutto, questa sezione deve essere scritta in base alle esigenze del tuo futuro datore di lavoro. Per diventare interessante, devi infatti essere in grado di mettere sul piatto della bilancia ciò di cui ha veramente bisogno.

 

Per farlo, parti dall’offerta di lavoro e vai a individuare le competenze richieste.

 

Detto questo però, le competenze comunicative sono un buon punto di partenza per qualsiasi lavoro, per cui non farti troppi problemi e vai ad aggiungerle tra le tue soft skills.

 

Per rendere questa sezione davvero efficace, a fianco di ciascuna competenza inserisci una descrizione per dimostrare che possiedi davvero una certa abilità. Ma non esagerare, o finirai per occupare troppo spazio e rendere la sezione inutile. Proprio come accade nel curriculum vitae europeo.

 

Competenze comunicative nella sezione delle competenze del tuo curriculum

CORRETTO
  • Capacità di ascolto attivo, comunicando quotidianamente con gli assicurati della mia agenzia per comprendere le loro necessità e bisogni e trovare le soluzioni ideali.
  • Eccellente abilità di scrittura, con la stesura di oltre 150 lettere e mail commerciali a settimana destinate a clienti, collaboratori e fornitori.
  • Comunicazione in pubblico e organizzazione di +40 seminari ogni anno dedicati al tema delle vendite porta a porta.

5. Aggiungi le competenze comunicative nella sezione extra del tuo curriculum

 

In questa sezione avrai davvero l’occasione di differenziarti da tutti gli altri candidati, mettendo in mostra tutte quelle abilità che non sono direttamente collegate alle sezioni precedenti.

 

E per fare bella figura non hai che l’imbarazzo della scelta:

 

  • Certificazioni
  • Lingue straniere
  • Seminari e conferenze
  • Premi e riconoscimenti
  • Pubblicazioni
  • Volontariato
  • Hobby

 

E come vedrai, anche in questo caso le tue competenze comunicative potrebbero tornare decisamente utili.

 

Esempio di competenze comunicative per la sezione extra del tuo CV

CORRETTO
  • Inglese livello C1
  • Corso di PLN (40 ore), Roma, 2021.
  • Seminario di Comunicazione Web, Roma, 17 marzo 2020.

 

4. Come migliorare le competenze comunicative

 

Che cosa fare se non hai il carisma innato del grande comunicatore e parlare con gli altri non è proprio una di quelle situazioni che ti mette a tuo agio?

 

Una buona notizia: le competenze comunicative si possono acquisire e migliorare grazie a metodo e applicazione. Ecco cosa devi fare:

 

1. Fai corsi di comunicazione

 

Chiedi al tuo responsabile: all’interno della tua azienda potrebbero esserci dei corsi di comunicazione che potrebbero fare al caso tuo. In alternativa, il web è pieno di corsi online; dai una occhiata alle piattaforme di e-learning come Coursera o Udemy.

 

In alternativa, perché non contattare un maestro di recitazione o entrare a far parte di una compagnia teatrale?

 

2. Conosci te stesso

 

Il tuo stile di comunicazione passa attraverso la conoscenza di te. Più consapevolezza hai della tua personalità, dei tuoi punti di forza e delle tue mancanze e maggiore sarà l’abilità di trasmettere messaggi puntuali e idee agli altri. Una sana auto consapevolezza ti permette inoltre di mettere a proprio agio gli altri, trasmettendo e rilevando i segnali verbali e non verbali dell’interlocutore.

 

3. Ascolta, non parlare

 

Se non sai qualcosa, non parlare a sproposito. Ascolta, leggi, affidati a chi ne sa più di te per costruire la tua idea. Quando sei informato parla, eliminando tutti i pregiudizi e senza giudicare il tuo interlocutore. In questo modo riuscirai a comunicare con empatia e a trasmettere messaggi che hanno valenza per chi ti ascolta, ottenendo l’attenzione della tua platea.

 

4. Fai pratica e chiedi feedback

 

Come tante altre abilità, anche comunicare richiede una certa pratica. Parla con i tuoi colleghi e i tuoi superiori e sforzati di uscire dalla tua zona di comfort avviando attività in cui sei costretto a lavorare a stretto contatto con gli altri. Parla con tutti, aggiusta il tuo stile comunicativo e non avere paura dei feedback per migliorare costantemente nel tuo stile.

 

 

Punti chiave

 

Comunicare è una azione quotidiana alla quale non possiamo sottrarci; puoi fare paura, ma è anche in grado di dare una marcia in più alla tua carriera lavorativa.

 

  • Nel tuo curriculum non limitarti a scrivere che hai “ottime competenze comunicative”, ma vai più in profondità e dissemina indizi nelle diverse sezioni.
  • Metti in luce le tue abilità comunicative, raccontando come hai fatto tesoro di queste abilità in situazioni lavorative reali.
  • Inserisci le tue competenze comunicative insieme alle competenze specifiche del tuo lavoro, in modo da esaltare il tuo profilo e trovare il giusto equilibrio tra hard e soft skills.
  • Se non sei un comunicatore nato, esistono diversi modi di incrementare le tue competenze comunicative.

 

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Se hai dubbi o domande, lascia un commento qui sotto!

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Dario Cremonesi
Dario Cremonesi
Un ex HR business partner con centinaia di talenti IT in tutta Italia che scrive consigli per curriculum e lettere di presentazione per ResumeLab Italia per condividere consigli e la passione per il recruiting.

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