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L’autorizzazione al trattamento dei dati personali sul CV

Inviare curriculum a raffica non significa spargere ai quattro venti tutte le tue informazioni personali: ecco ciò che devi sapere per il trattamento dei dati personali sul tuo CV.

Dario Cremonesi
Dario Cremonesi
Esperto di Carriere
L’autorizzazione al trattamento dei dati personali sul CV

Definizione: Per trattamento dei dati personali si intende la raccolta e l’utilizzo di qualsiasi dato con cui una persona fisica può essere identificata. Dare il consenso alla trattazione dei dati personali sul CV permette al datore di lavoro di prendere in considerazione la tua candidatura.

Ultimo click e… invio! E il curriculum è andato!

 

Ma, disdetta! Ti sei dimenticato di inserire l’autorizzazione al trattamento dei tuoi dati personali! E adesso? Il curriculum finirà nell’oblio? Ti sei giocato una candidatura importante per una postilla?

 

Senza dover spulciare i manuali di diritto, vai avanti a leggere e vedrai:

 

  • Cos’è il trattamento dei dati personali sul CV.
  • Come autorizzare il trattamento dei tuoi dati personali sul curriculum.
  • Quali dati personali fornire all’azienda e quali tenere per te.

 

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Vediamo subito come inserire il trattamento dei dati personali nel tuo curriculum grazie a un esempio di CV.

 

Esempio di CV con autorizzazione del trattamento dei dati personali

 

Giancarlo Falla

Progettista meccanico

Via Boccaccio 15, 50125, Firenze (FI)

+39 444 77 88 999

giancarlo.falla@mail.com

 

Estroso progettista meccanico con 7 anni di esperienza in una azienda di medie dimensioni, mi occupo della progettazione di stampi per pressofusione di leghe leggere. Grazie all’utilizzo di materiali innovativi, ho ridotto i materiali di scarto del 25%, aumentando la produzione di 25.000 unità al mese e riducendo i tempi di stoccaggio dei materiali di rifiuto. Desidero offrire le mie competenze di progettazione a Elettromag S.R.L.

 

Esperienze lavorative

 

Progettista meccanico

Steel Italia S.R.L., Firenze

Marzo 2018-oggi

  • Progettazione di 10 nuovi stampi per pressofusione a leghe leggere con l’aumento dell’efficacia del 10%.
  • Aumento della produzione di 25.000 unità al mese e riduzione dei materiali di scarto del 25%.
  • Controllo qualità degli stampi prodotti e contatto diretto con 120 clienti e 15 fornitori in Italia e in Europa.
  • Modellazione e pianificazione di nuovi stampi per leghe pesanti, con la gestione integrata di 3 nuovi progetti in completamento nel 2022.
  • Responsabile di installazione, verifica e customer relation con contatti mensili post-vendita.

 

Progettista junior

AcciaiPlus S.R.L., Firenze

Settembre 2015-Febbraio 2018

  • Disegno e progettazione di oltre 60 componenti meccaniche per linee automatizzate di produzione.
  • Cura di 2 progetti dalla fase prototipale fino all’attuazione, con la redazione di oltre 20 linee guida.
  • Supporto a 40 clienti in italiano e inglese per l’installazione, la gestione e la revisione dei macchinari.
  • Contatti diretti con 4 fornitori per ordini del valore superiore a 450.000 euro al semestre.
  • Controllo qualità, con la riduzione dei guasti del 90% grazie a un rigido sistema di supervisione mensile.

 

Educazione

 

Diploma di perito meccanico

Scuola superiore Marconi, Firenze

2010-2015

Valutazione finale: 100/100

  • Premio come miglior studente del dipartimento di meccanica per l’anno 2015.
  • Vincitore del progetto “Da Vinci” per la produzione grafica più innovativa.

 

Competenze

 

  • Disegno in CAD
  • Utilizzo di Solid Edge
  • Pianificazione in SolidWorks
  • Controllo qualità
  • Project management
  • Progettazione meccanica
  • Lavoro di gruppo
  • Organizzazione del tempo

 

Certificazioni

 

  • Corso di SolidWorks (600 ore), Scuola ECAF, Firenze, 2018.
  • Corso di CAD 3D (150 ore), Corso Online, 2020.

 

Lingue

 

  • Italiano
  • Inglese B2
  • Francese B1

 

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 per la protezione delle persone fisiche e giuridiche riguardo al trattamento dei dati personali.

 

E ora scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere per l’autorizzazione del trattamento dei dati personali sul CV!

 

1. Cosa sono i dati personali e come vengono processati?

 

Secondo l’articolo 4 del GDPR, per dati personali si intende:

 

qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale.

 

Aggiungere il trattamento dei dati personali sul tuo CV significa allora permettere a chi riceverà il tuo curriculum di utilizzare e archiviare tutte le informazioni contenute al suo interno.

 

Per quanto riguarda l’Italia, ci sono due leggi di riferimento in materia:

 

 

Proprio con quest’ultimo documento l’Unione Europea ha voluto dare un segnale forte e trovare una normativa comune ai diversi Stati, rimarcando l’importanza non tanto della segretezza, ma del diritto di controllo sulle informazioni della propria sfera privata.

 

Prima di proseguire è bene però fare chiarezza sulla differenza tra privacy e protezione dei dati personali:

 

  • Con il termine privacy si intende il diritto alla riservatezza della vita privata di ogni persona, senza ingerenze governative, di persone o società esterne.
  • Con protezione dei dati personali si parla invece del trattamento dei dati che consentono di identificare direttamente o indirettamente un individuo.

 

Parlando di curriculum è corretto fare riferimento soprattutto a questa seconda definizione, dato che per inviare una candidatura sei tu che decidi volontariamente di condividere, oltre a esperienze lavorative e competenze professionali, alcune informazioni più o meno sensibili riguardo alla tua persona.

 

Come classificare i dati personali

 

Per prima cosa, è necessario capire bene che cosa è un dato personale e che cosa no grazie a questa classificazione:

 

  • Dati anonimi: che non permettono di risalire a uno specifico individuo, come per esempio quelli relativi a un sondaggio.
  • Dati comuni: nome, cognome, indirizzo, residenza, numero di telefono, codice fiscale, partita IVA.
  • Dati sensibili: informazioni legate a origine o etnia, religione, opinioni politiche, stato di salute, orientamento sessuale.
  • Dati giudiziari: iscrizione al casellario giudiziario e precedenti penali in genere.
  • Dati particolari: dati patrimoniali legati alla dichiarazione dei redditi, materiali foto e video di cui non si desidera la divulgazione.
  • Dati super sensibili: che riguardano salute in generale, genetici o biometrici e di geoposizionamento.

 

Ma quali sono i dati che interessano di più alla tua futura azienda? Insomma, oltre al classico competenze comunicative e alle immancabili competenze organizzative e gestionali, cosa manca ancora?

 

In senso più stretto, per quanto riguarda il CV è normalmente possibile raggruppare i dati in 3 ulteriori sottogruppi:

 

  • Dati identificativi: sulla falsariga dei dati comuni, sono tutte quelle informazioni che consentono di ricontattare un candidato, come nome e cognome, numero di telefono e indirizzo.
  • Dati sensibili: che andrebbero sempre evitati su un curriculum. Oltre a non avere alcuna rilevanza per la tua futura azienda, sorvolare sul tuo orientamento sessuale, i problemi di salute o le scelte etiche ti tiene alla larga da spiacevoli bias e pregiudizi dei selezionatori.
  • Dati giuridici: legati all’iscrizione al casellario giudiziario e ai precedenti penali. Anche se il tuo datore di lavoro potrà fare controlli su di te prima dell’assunzione, questo non significa che debbano essere inclusi sul tuo CV.

 

E in base a queste classificazioni andiamo a vedere cosa è davvero necessario aggiungere nel CV moderno e quanto invece è possibile, se non doveroso, omettere.

 

 

3. Quali sono i dati personali da condividere sul tuo CV?

 

Se l’obiettivo di un curriculum è di farsi ricontattare dalla tua futura azienda per una potenziale offerta di lavoro, oltre alle competenze chiave, è evidente che sarà pur necessario fornire ai selezionatori una certa quantità di dati personali sul CV in modo da agevolare i contatti tra di voi.

 

Figli di una tradizione dura a morire iniziata con il curriculum europeo però, molti candidati tendono a stipare la sezione delle informazioni di contatto con elementi del tutto superflui per il GDPR del CV, se non addirittura controproducenti.

 

In un scrivere un curriculum come si deve dovrai infatti includere solamente:

 

  • Nome e cognome
  • Indirizzo email
  • Numero di telefono
  • Indirizzo

 

Qualche considerazione su quest’ultimo punto: potrebbe essere sufficiente per il momento indicare solamente la città di residenza.

 

Questo non solo perché i selezionatori non dovrebbero avere alcun interesse a conoscere quale sia il balcone di casa tua e dove butti la spazzatura il martedì, ma anche perché potrebbero scartarti dalle selezioni giudicando eccessiva la distanza che ti separa dal luogo di lavoro.

 

Evitare dati sensibili non necessari sul tuo CV

 

Se, come hai visto, la scelta dei dati personali da inserire sul CV si riduce a tre o quattro elementi davvero imprescindibili, esistono tante altre informazioni che è addirittura meglio omettere, perché di nessuna importanza o controproducenti per la tua candidatura.

 

  • Stato civile: neanche su richiesta. O meglio, l’azienda non ha diritto di sapere se sei sposato, divorziato, hai figli o ne vorresti avere, così come stabilito dal Decreto Legislativo 196 del 2006 relativo alle Pari Opportunità.
  • Numero di carta di indentità, codice fiscale o passaporto: sicuramente l’azienda avrà bisogno dei tuoi documenti di riconoscimento per preparare il contratto di lavoro, ma non è necessario fornirli prima di un eventuale proposta.
  • Data di nascita: è un tema borderline. Se è il tuo primo curriculum o hai già visto un bel po' di primavere, non dovresti inserire la data di nascita per non dare adito a pregiudizi basati sull’età. Se però il datore di lavoro è alla ricerca di un candidato che rispecchi determinate caratteristiche (come ad esempio la fascia 18-29 per un contratto da apprendista) rimuovere la tua data di nascita non ti salverà da una esclusione. 
  • Nazionalità: sempre in ottemperanza alla legge sulle Pari Opportunità, in Italia non è possibile discriminare un candidato in base a provenienza, nazionalità o colore della pelle.

 

Per concludere non si può non menzionare i social media, il più grande contenitore di dati personali al mondo. Spesso i candidati sono estremamente attenti alla privacy sul curriculum, salvo sfruttare tutte le competenze informatiche su Facebook, raccontando per filo e per segno qualunque dettaglio della vita privata.

 

Anche in questo caso, se i social non hanno una finalità lavorativa è meglio evitare di inserirli all’interno del tuo CV.

Suggerimento bonus: anche la foto sul CV è considerata a tutti gli effetti una informazione personale. E se nei paesi anglosassoni è assolutamente sconsigliata, in Italia, Francia e Spagna è invece di prassi. L’immagine fotografica come dato personale è regolamentata dall’art.13 del regolamento 679 del 2016 del regolamento UE.

4. Inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali sul CV

 

Ma quindi, qual è l’importanza di inserire una dichiarazione che autorizzi il trattamento dei dati personali sul CV?

 

Mettiamola così: anche uno stampatore potrebbe chiederti nome e cognome da imprimere sulla maglietta da calcio che hai appena comprato, ma questo non significa che poi possa sfruttare l’informazione in qualche modo a livello commerciale o per spiarti, rischiando serie grane legali.

 

Per lo stesso motivo, anche se non è impossibile, difficilmente un’azienda correrà il rischio di ricontattare un candidato che non ha dato esplicito consenso, perché per farlo dovrà utilizzare proprio le informazioni presenti sul CV.

 

Ed ecco un fac simile di CV con tutte le formule corrette per non inficiare la tua candidatura:

 

  • Acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) per scopo di ricerca e selezione del personale.
  • Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel CV in conformità con l’art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e dell’art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679).
  • Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 per la protezione delle persone fisiche e giuridiche riguardo al trattamento dei dati personali.
  • Acconsento al trattamento dei dati personali presenti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.

 

Inserisci sempre il consenso al trattamento dei dati sensibili in calce al curriculum, come ultimo elemento in basso, così da non distrarre il selezionatore durante la lettura. Questo vale anche sul curriculum vitae europeo.

Suggerimento bonus: paese che vai, regolamenti che trovi. Scrivere un curriculum in inglese non significa avvalersi per forza delle leggi britanniche, canadesi o americane. Per quanto riguarda il trattamento dei dati personali sul CV in inglese, assicurati di sottostare alla giurisprudenza del paese in cui invii la candidatura, soprattutto se al di fuori dell’Unione Europea. 

 

 

Punti chiave

 

In Italia, il trattamento dei dati sensibili sul CV è regolato dal Decreto Legislativo 101 del 2018 e dal GDPR europeo.

 

  • Non inserire mai nel curriculum dati sensibili non richiesti come età, provenienza, appartenenza politica, preferenze sessuali e religione.
  • Inserisci sempre invece il tuo nome e cognome, numero di telefono e email.
  • Al termine del curriculum, non dimenticare di aggiungere una postilla per l’autorizzazione al trattamento di tutti i dati presenti sul tuo CV.

 

E con questo è tutto! Sono sicuro che ti sarà utile per la ricerca del tuo lavoro. Se hai dubbi o domande, lascia un commento qui sotto!

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Dario Cremonesi
Dario Cremonesi
Un ex HR business partner con centinaia di talenti IT in tutta Italia che scrive consigli per curriculum e lettere di presentazione per ResumeLab Italia per condividere consigli e la passione per il recruiting.

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Mara Esposito
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Esperta di Carriere